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Charles Manson

Il 19 Novembre scorso, è morto Charles Manson.
Aveva 83 anni.  Era ricoverato da tempo in un ospedale della California.  E’ morto a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Chi era Charles Manson ?
Probabilmente la stragrande maggioranza delle persone lo conosce.  Per quei pochi che non lo hanno mai sentito nominare, Charles Manson è stato un serial killer.
Tra i più feroci, molti lo ritengono uno dei peggiori criminali nella storia degli Stati Uniti.

Vissuto negli anni ’60 in pieno periodo Hippy,  uomo dotato di incredibile carisma, gli viene riconosciuta un’abilità innata nel gestire e manipolare a suo piacere le persone.
Possedeva uno spirito di persuasione tale, da essere in grado di indurre una persona a fare quello che chiedeva.  Dei molteplici delitti di cui è accusato, Manson non è mai stato l’assassino principale. Charles Manson è accusato di essere il Mandante. Le stragi sono state compiute da giovani e adolescenti dalla mente instabile, da lui indotti a commettere brutali omicidi.

E’ diventato tristemente famoso per quella ricordata come “la Strage di Cielo Drive”. I suoi seguaci fecero irruzione nella villa del regista Roman Polanski, compiendo una carneficina. Uccisero senza pietà sei persone, tra queste la giovane moglie di Polanski, Sharon Tate, incinta all’ottavo mese e mezzo.  Fu inoltre il mandante dell’omicidio dell’imprenditore e dirigente d’azienda Leno LaBianca e di sua moglie.

Tra i criminali più sanguinari dell’America anni ’60; le stragi da lui dirette ed orchestrate sconvolsero l’opinione pubblica e le coscienze di tutti gli americani, tanto da essere tuttora di attualità.

LA VITA DI CHARLES MANSON

Charles Manson nacque a Cincinnati, Ohio, nel 1934, da Kathleen Maddox, una donna dalla vita sgregolata, all’insegna della delinquenza.   Non è stato mai chiarito con certezza chi fosse il padre.
Coinvolto nella vita senza freni della madre, nel 1947 venne affidato ai servizi sociali.  Fin da piccolo si dimostrò incline alla violenza.  Si rese protagonista di piccoli furti ed era totalmente insofferente alle regole.

Di indole violenta e aggressiva, fu spedito in riformatorio all’età di 16 anni per reati che andavano dal furto alla truffa.  Non percorse mai la retta via.  Anzi, la sua condizione andò via via peggiorando;  si rese infatti protagonista di atti di violenza e abuso su altri ragazzi detenuti.
Con la maggiore età, le sue azioni criminali non cessarono e si trovò ben presto agli arresti e mandato questa volta in carcere.
Manson dimostrò da subito un avida passione per l’esoterismo, la magia nera, l’occulto. Soprattutto impressionò per una incredibile capacità di persuasione fuori dal comune. Spesso riusciva ad incantare psicologi e psicoterapeuti che tentavano una diagnosi sulla sua persona, al punto da riuscire in un’occasione ad ottenere la libertà vigilata.
Occasione che puntualmente non sfruttò.

Si trovò definitivamente incriminato nel 1960 per furto d’auto, frode fiscale e sfruttamento della prostituzione.  Fu condannato a 10 anni da scontare nel penitenziario di McNeil Island, nello Stato di Washington.

MANSON, LA MAGIA NERA
LE SCIENZE OCCULTE

Furono i periodi di detenzione a dare a Charles Manson la possibilità di approfondire argomenti del quale era affascianto.  Dalle arti magiche alla negromanzia, studiò le scienze occulte.  Era affascinato dalla Massoneria e dall’ipnosi.
Unito al forte carisma, raffinò l’arte e la capacità di manipolazione.
Si appassionò inoltre alla musica.  Imparò a suonare discretamente la chitarra, sviluppando un desiderio ostinato verso l’affermazione e la fama.  Uscito di galera nel 1967, decise di intraprendere la carriera musicale.

Era affascinato dai Beatles.
Sembra ne fosse profondamente influenzato,  soprattutto sulle note della canzone “Helter Skelter”;  a suo dire era un messaggio che comunicava l’Apocalisse, la fine del mondo.

Si trasferi’ a San Francisco arrivando a vivere pienamente il perido della “Summer of Love”, il movimento Hippy affermatosi in quegli anni.
In California conobbe e raccolse intorno a sè un nutrito gruppo di giovani e adolescenti, soprattutto donne, ammaliate dalla sua figura ipnotica, dal suo carisma, dalla sua carica emotica.  Erano le prime avvisaglie di quella che si sarebbe affermata come la sua potente carica persuasiva.

Affascinate dalla sua figura e affascinati dalla sua chitarra, giovani adolescenti, la maggioranza cresciuta in un contesto di profondo disagio sociale, si trovò ben presto ammaliata da questo personaggio dal fare mefistofelico, che li accoglieva a se e li faceva sentire importanti.
Giovani come Susan Atkins,  Mary Brunner,  Lynette “Squeeze” Froom,  Sandra Good, Tex Watson, Bobby Beausoleil si unirono a quello che consideravano il loro guru e leader carismatico e insieme ad altri cominciarono a vagabondare per l’America.  Furono gettate le basi per quella che fu soprannominata “La Famiglia“.

In poco tempo Manson riusci’ a raccogliere intorno a se un folto gruppo di accoliti, che giravano l’America.  Erano dediti a rapine, sesso di gruppo e all’uso di droghe e sostanze stupefacenti.
Cominiciarono in lui anche le prime farneticazioni.
Riteneva di essere la reincarnazione di Cristo; dentro di se a suo dire regnava anche la figura di Satana.  Nella sua cerchia era ritenuto leader religioso indiscusso.

Cominciò inoltre a nutrire un profondo odio per i neri americani. Si convinse e diffuse i propri ideali di razza bianca dichiarando che presto ci sarebbero state delle guerre tra neri e bianchi dove questi ultimi ne sarebbero usciti vincitori e “La Famiglia” sarebbe diventata la principale figura di comando per il mondo intero.
Maturò in lui anche un certo odio per le classi aristocratiche, che non volevano riconoscere l’importanza della sua figura predominante.

Carriera Musicale

Un pò guru un pò menestrello, tentò nel frattempo di fare il musicista.   In quel periodo, a cavallo del 1968,  pieno periodo “Figli dei Fiori”, Manson si propose per una carriera discografica.
Fece alcuni provini, coadiuvato e sostenuto in termini economici dal batterista dei Beach Boys, Dennis Wilson, una delle personalità più celebri, folgorato dalla figura di Manson.
Ma i suoi tentativi si sfondare nella musica non andarono in porto e i rifiuti subiti peggiorarono soltanto la sua mente già labile.
La villa di Cielo Drive, un tempo appartenuta al produttore musicale Terry Melcher sarebbe in seguito stata assunta da Manson, come il simbolo di un sistema degradato.
Alla fine usci’ fuori prepotentemente in lui, soltanto la sua follia.

LE STRAGI DI BEL AIR E DI CIELO DRIVE

Il primo a cadere sotto i colpi della “Famiglia” fu un insegnante di musica, Gary Hinman, in precedenza soggiogato da Manson, aggregato inizialmente alla sua accolita finendo poi per rifutarlo.  Venne accoltellato, sulle pareti della sua casa fu tracciata la scritta “Political Piggy” (“Porco politico”).
Pochi giorni dopo dette il via a quella che fu la strage più drammatica.
I suoi accoliti, ben addestrati, penetrarono nella villa di Cielo Drive, ora di proprietà del regista Roman Polanski (in quel momento in Europa per motivi di lavoro) assassinando tutti i presenti. Senza Pietà.
Sei persone tra cui la giovane moglie di Polanski, Sharon Tate in cinta di 8 mesi.
Il giorno dopo fu compiuta un’altra irruzione nella villa del imprenditore Leno LaBianca, accoltellando a morte prima lui poi la moglie.
A questo omicidio sembra partecipò anche Manson stesso.
La catena di omicidi non si placò.  Di li’ a poco venne ucciso anche un membro della “Famiglia”, tal Donald Shea colpevole di aver sposato una donna nera. Il corpo fu brutalmente fatto e pezzi e gettato in un canale

Come detto, per la cronaca Manson, non uccise nessuno.
Lui fu il mandante, nonchè il “direttore di orchestra”.
Finalmente di li’ a poco il procuratore generale Vincent Buglioni, grazie soprattutto alla testimonianza di alcuni seguaci pentiti, riusci’ ad incastrare Manson.  Fini’ per catturarlo e lo dichiarò in arresto.   Fu processato e condannato alla pena di morte (poi tramutata in ergastolo) con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Cielo Drive e di Leno LaBianca.

Da allora Manson è sempre rimasto in galera. Chiedendo più volte sconti della pena, comunque mai concessi.

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Manson, durante la fase di arresto.
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A sinistra, in una foto d’epoca, l’arresto di Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Leslie Van Houten – A Destra, Tex Watson, ancora la Krenwinkel e Bobby Beausoleil – Tutti presero parte in pieno, alle stragi di Bel Air e Cielo Drive

LEGGENDE METROPOLITANE
SU CHARLES MANSON

Naturalmente la figura di Manson ha dato vita a diverse leggende. Per quanto è dato sapere, il più delle volte fasulle.

Qualcuno sostiene che Manson fosse la reincarnazione del demonio (si faceva chiamare “Mr. Satana”); in realtà Manson stesso diffondeva tali voci. Più volte si spacciò per la reincarnazione di Cristo redentore. In realtà, a conti fatti, Charles Manson riusci’ a fondare una vera e propria setta.

Una leggenda che circola insistentemente, è quella che vede possibili Snuff Movie realizzati durante gli omicidi di Cielo Drive.
Gli “Snuff Movie” sono filmati, riprese video, registrazioni di un omicidio. In un film “Snuff”, un assassino riprende se stesso mentre tortura e infine finisce la sua vittima. Sembra addirittura esistono estimatori, fanatici e pervertiti disposti a pagare ingenti somme di denaro per vederli. A detta di alcune autorità sembra stiamo parlando di un “mercato fiorente”. Girava voce fossero in “commercio” Snuff Movie che mostravano le stragi di Manson.

In realtà sembra non sia cosi’.
Quello che è accaduto, è che la vicenda stessa di Manson, della sua “Famiglia” e dei fatti di Cielo Drive, abbia ispirato un film che ne riporta per intero le “gesta”.
Nel 1971 i coniugi Michael e Roberta Findlay, sulla scia dei film di “exploitation” particolarmente in voga in quel periodo, girarono un film di questo tipo.   Il film in questione è “The Slaughter”.
Per “exploitation” si intende un genere cinematografico, più che altro volto a portare sul grande schermo, immagini crude, horror e sesso estremo spesso al limite del pornografico, molto in voga anche in Italia in quel periodo.

Girato in Argentina, dai costi molto contenuti, evidente è l’ispirazione a Manson e ai suoi delitti. In “The Slaughter” il protagonista è un giovane che si fa chiamare “Satan”, a capo di una setta che conduce sempre ai limiti della violenza e delle orgie estreme. In un efferato omicidio, una delle vittime è incinta, proprio come Sharon Tate.
Da questa macabra opera cinematografica, nasce probabilmente la leggenda degli “Snuff Movie”. Agli inizi degli anni ’70 inoltre, soventi erano le voci secondo le quali, strani film venivano fatti entrare negli Stati Uniti dagli stati del Sud e del Centro America.

In realtà sembra fu tutto architettato dal produttore del film in questione, Allan Shackleton, che si occupò in seguito di rivenderlo sul mercato statunitense. Approfittando dell’opinione pubblica del periodo, Shackleton, produttore specializzato in questo genere di materiale, cambiò il titolo da “The Slaughter” in “Snuff”, diffondendo la voce che sul set, la scena finale, era la trucidazione della giovane protagonista. Nel 1975 il film fu promosso e pubblicizzato dallo stesso Shackleton e infine distribuito nelle sale cinematografiche, insinuando nel pubblico il dubbio “assisterete sul serio ad un vero omicidio” ?

Il gioco si rivelò vincente; una buona fetta di pubblico fu in effetti attirata, tanto che il film “Snuff” ebbe un discreto successo, costringendo la polizia ad accertarsi che l’attrice protagonista fosse davvero viva e vegeta.
In pratica, un’efficace trovata pubblicitaria.

Manson e la sua folle setta questa volta non c’entravano nulla, ma la voce si diffuse ugualmente. Naturalmente, fra lo scandalo generale, non furono in pochi a ritenere la voce plausibile.   Qualcuno credeva che i criminali avessero davvero filmato alcuni delitti e sepolto le pellicole.
Non sono mai emerse prove a sostegno di questa tesi.

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A sinistra la locandina di “The Slaughter” il film argentino dei coniugi Michael e Roberta Findlay – A destra la locandina della versione distribuita negli Stati Uniti con il titolo “Snuff”, che ha contribuito alla leggenda degli Snuff Movie.