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Emily Rose

La storia di Emily Rose è una storia triste.
Si tratta di una vicenda che mette a disagio.
Anche solo sentirla raccontare dà un senso di angoscia e provoca fastidio.   E’ fatta di audio penosi e immagini pesanti.
“LeggendeUrbane” stessa quando ha iniziato a fare ricerche approfondite sull’argomento, si è imbattuta in resoconti strazianti e in materiale di repertorio che ha provocato un forte senso di shock e un nón sò ché di impotenza (alla fine dell’articolo sono stati inclusi una serie di contenuti audio e video raccolti dal web; gli audio risultano particolarmente crudi. Si consiglia di non prenderne visione a chi pensa di essere particolarmente suscettibile all’argomento).

Quello che viene raccontato di Emily Rose è vero.
E’ un fatto accaduto veramente.   Non è dato sapere quanto ci sia di mistico;  le immagini documentano bene quello che è ritenuto essere il più feroce caso di possessione demoniaca mai raccontato.

Secondo la chiesa, si è trattata di opera del maligno.
La giovane fu dichiarata posseduta dal demonio.
Secondo i tribunali fù tutta una pagliacciata.
Una ciarlataneria, un retaggio di superstizioni, che ha portato senza ritegno al decesso per mancanza di cure mediche efficaci.
Di concreto purtroppo,  soltanto le sofferenze atroci che questa povera ragazza tedesca ha subito.

La Storia di Emily

Emily Rose non è il vero nome.  “Emily Rose” è un’invenzione cinematografica ad uso e consumo di un film che ne racconta la storia, “L’Esorcismo di Emily Rose“, uscito nelle sale nel 2005.
Il vero nome della giovane era Anneliese Micheal; nacque nel 1952 a Leiblfing, piccola città della Baviera, da una famiglia estremamente cattolica.

La ragazza cominciò ad essere tormentata da gravi problemi fisici intorno ai 16 anni quando si manifestarono in lei le prime sofferenze dovute a convulsioni; problemi di salute che si sono protratti per anni, costringendola a innumerevoli ricoveri.  In seguito soffri’ di gravi disturbi fisici, quali irrigidimento degli arti, paralisi, impossibilità a parlare,  accrescimento smisurato del torace.  La clinica psichiatrica di Wurzburg (Psychiatric Clinic Würzburg) le diagnosticò una grave forma di depressione seguita da attacchi di epilessia, da trattare con farmaci.
Senza che le cure mediche portassero migliorie e dopo svariate insistenze da parte dei genitori, nel Settembre 1975,  la chiesa nella figura del vescovo Josef Stangl la dichiarò posseduta. Vennero scelti i prelati, Ernst Alt e padre Arnold Renz come incaricati di praticare l’esorcismo.

La chiesa per dieci mesi praticò l’esorcismo, affermando che la ragazza era vittima di ben sei possessioni demoniache di personaggi, realmente esistiti ritenuti malvagi e diventati spiriti maligni nell’aldilà (tra cui Hitler, Caino e Nerone).
Vennero fatte molte sedute, documentate da foto e registrazioni audio nelle quali si sente Annaliese in uno stato di grave isteria, dove riusciva a sdoppiare la propria voce parlando con voce maschile e dove inveiva contro qualsiasi oggetto sacro.
In questi stati di profonda isteria, manifestava una forza incredibile.  Più di una persona si trovava costretta a trattenerla.  Il suo fisico sembra fosse perversato da piaghe simili alle stimmate e riusciva a parlare l’aramaico e il latino,  lingue a lei sconosciute.
Tutto è documentato da nastri audio.

Il suo corpo subi’ un deperimento fisico notevole, si autoinfliggeva lesioni e si ruppe entrambe le ginocchia. La ragazza ormai magrissima, deperita e estremamente debilitata, trovò la morte nel Luglio del 1976, a soli 24 anni.

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a destra i due prelati che si occuparono di mettere in pratica l’esorcismo, Arnold Renz e padre Ernst Alt – a sinistra una prova fotografica di Annaliese in preda ai suoi deliri

Il Processo

Il caso passò in mano alle autorità, vennero fatte indagini e l’autopsia dichiarò che la ragazza era morta in seguito a malnutrizione e mancanza di cure mediche.
I genitori e i due prelati furono indagati per omicidio colposo.
Il caso fu portato in tribunale dove vennero ritenute attendibili le versioni mediche e psichiatriche, che asserivano Annaliese come malata di epilessia e vittima di gravi stati di allucinazione.

Il processo iniziò nel Marzo 1978 e si concluse con la condanna dei due chierici e dei genitori a 6 mesi di reclusione (con la condizionale) per negligenza (per non avere prestato soccorso) e omicidio colposo.
L’accusa venne giustificata dalla decisione di abbandonare la medicina tradizionale per usare rimedi alternativi.

Quello che a livello mediatico si scatenò, fù uno scontro tra Scienza e Fede.
Facendo ricerche sul web, si trovano opinioni a favore di entrambe le parti.  Si parla soprattutto di registrazioni audio che provano il caso.  Nessuno si è mai imbattuto in resoconti video
Le fonti risultano essere poche ed è difficile supporre qualcosa per la mancanza di prove efficaci.  Secondo il tribunale fu portata a morte sicura a causa di superstizioni religiose.

Sembra anche che la salma della ragazza sia stata riesumata, a seguito di una lettera che una suora carmelitana mandò ai genitori, parlando loro di una visione nella quale il corpo della ragazza fosse ancora integro e non decomposto dopo anni dalla morte. Non esistono comunque foto in merito.

Opinione Pubblica

Cosa è possibile dire oggi ?
Non molto.
Ci sono naturalmente fanatici religiosi che credono ciecamente nella versione della chiesa. Altri invece sono fermi oppositori e considerano quello di Annaliese, un vero e proprio omicidio. Qualcuno non ha dubbi e afferma che Annaliese è una martire. Infatti tra i molti resoconti giunti fino a noi, in uno di essi viene raccontato che la Vergine Maria le sia apparsa nelle sue visioni, dicendole chiaramente che la sua sofferenza era necessaria per espiare alle colpe degli uomini. A precisa domanda, se aveva intenzione di continuare a soffrire per portare la salvezza tra gli uomini, Annaliese accettò.

Quello che “LeggendeUrbane” si chiede è il perchè ?

Volendo credere ad un atto di Fede, perchè fu scelta Anneliese Micheal ? Cosa aveva di diverso dalle altre persone questa giovane ragazza ? Perchè è stata vittima di possessione ?
Famosi esorcisti affermano che la sua fede, la sua paura, sia stata una porta verso una dimensione medianica; una porta che una qualsiasi entità poteva varcare.
La ragazza in effetti pare fosse molto devota.
Credente e grande praticante (anni nel quale la fede religiosa era molto forte rispetto ai tempi attuali).

Volendo invece sposare la tesi della Scienza, perchè lei ?
Credendo alle tesi espresse dalla medicina del tempo, come è possibile spiegare il fatto che questa ragazza sia stata preda di attacchi epilettici cosi’ feroci ?
In cosa il suo fisico era differente ?
a livello psichiatrico, in cosa la sua testa, la sua mente erano diverse.

La domanda è, se è successo a lei, se è toccato a lei, perchè non può succedere a noi ?
Probabilmente questo rimarrà sempre un mistero.

Il video successivo è un contenuto audio portato dagli avvocati in tribunale all’epoca dei fatti. Nell’audio si sentono bene i due prelati parlare con le entità maligne per voce di Annaliese

La Maledizione del J27

Il termine “Maledizione del J27” identifica una presunta Maledizione che circola negli ambienti dello Show Business. All’inizio, sembrava ne fossero vittime elementi di spicco del mondo della Musica; in seguito ha visto coinvolte personalità più o meno note dello “star system”.

In principio, fu coniato il termine “Club 27“.
Si trattava di un’espressione giornalistica, usata per identificare, un gruppo di artisti, morti in circostanze drammatiche, all’età di 27 anni. Alcune, vere e proprie icone. Brian Jones, il padre fondatore dei Rolling Stones, Jimi Hendrix, pioniere indiscusso della chitarra elettrica, Jim Morrison, cantautore, poeta e voce narrante degli Anni ’70, la grande Janis Joplin. In seguito, stessa sorte è toccata al leader dei Nirvana, Kurt Cobain e alla Soul-singer Amy Winehouse. Nomi meno conosciuti, sono il rapper Fat Pat o la bassista delle Hole, Kristen Pfaff. Nel suo piccolo anche il cinema ha contribuito, con la prematura dipartita della star di Alpha Dog e Star Trek, Anton Yelchin.

In seguito, i giornali, cominciarono a fare riferimento ad un insieme più ristretto di morti violente, tra coloro che, oltre alla dipartita avvenuta alla giovane età di 27 anni, avevano in comune anche la lettera “J” nel proprio nome. Da qui il termine, “Maledizione del J27”.

da “Club 27” a “Club J-27”

Agli artisti già citati, si aggiungono il cantante giamaicano degli Inner Circle, Jacob Miller, morto per un tragico incidente stradale, il co-fondatore e mente dei The Mars Volta, Jeremy Michael Ward, deceduto per overdose di droghe, il cantante e compositore Jesse Belvin, la cantante soul Linda Jones. Per tutti vale la medesima regola: Morti a 27 anni, ed in comune la lettera J nel proprio nome.

Approfondendo, si scopre che altri artisti, appartenenti al “Club 27”, fanno parte per via traverse del “Club J27″; infatti hanno avuto a che fare con la lettera J nella loro drammatica dipartita. E’ il caso dell’attrice spagnola Soledad Miranda, morta a 27 anni a seguito di un incidente stradale all’ospedale di San Josè (Josè) o la frontman dei Gift, Mia Zapata, vittima della follia omicida di Jesus Mezquia, un maniaco seriale (Jesus).

Opinioni a riguardo

Naturalmente in molti hanno avanzato ipotesi, dal paranormale alle teorie del complotto. Nulla vieta di pensare che possa esistere un fantomatico “Club 28” o un “Club 29” o perchè no, un “Club 40”. E’ necessaria un’approfondita indagine e verificare quando sono scomparse personalità più o meno conosciute del mondo dello spettacolo. John Beluschi di anni ne aveva 33, il campione di Formula 1 Ayrton Senna 34, River Phoenix 23, il mito di James Dean si spense a 24 anni, Heather O’Rourke, la giovanissima star di Poltergeist, ebbe delle complicazioni di salute ed è deceduta ad appena 12 anni.

Chi ritiene sia semplicemente frutto del caso, chi ha notato che esiste anche un semplice “Club J” (agli artisti già citati possiamo aggiungere John Lennon, il batterista dei Led Zeppelin John Booham, l’immenso genio bassista di Jaco Pastorius, Jeff Bucley, the “King” Michael Jackson). Niente più di una banale coincidenza.
Oltretutto se di una Maledizione si tratta, chi l’ha lanciata ? Domanda lecita.

Il membro più esclusivo

Vogliamo concludere questa carrellata di nomi, lasciando per ultimo, la figura più controversa del Club, nonchè una delle più controverse del mondo della musica, il bluesman Robert Johnson, a cui in futuro “LeggendeUrbane” non può che destinare un capitolo a parte. Probabilmente il “membro” più contraddittorio di questo triste club, leggenda del Blues, unanimamente considerato uno dei più influenti musicisti del ventesimo secolo (inserito nella Rock and Roll Hall Fame nel 1986) e su di cui grava una delle leggende più inquietanti della musica; con la famosa J nel nome, morto in modo misterioso a 27 anni, presenta una biografia oscura e poco documentata, su di lui pesa un aneddoto che racconta che da goffo e impacciato, divenne chitarrista dalla tecnica sopraffina dopo aver venduto la propria anima al demonio.
Leggenda narra che questi abbia stretto un patto col diavolo, vendendo la propria anima in cambio della capacità infinita di suonare la chitarra, scomparendo e riapparendo dal nulla un anno dopo, quando nessuno ci credeva più, senza sapere che fine avesse fatto. Si narra che seguendo la tradizione del voodoo, abbia invocato il diavolo in un incrocio stradale (incrocio oltretutto ricordato, in una delle sue canzoni più celebri “Crossroad Blues“).

Robert Johnson
Il bluesman Robert Johnson, il membro “più esclusivo” del Club J27

E’ opportuno far notare che queste sono tutte supposizioni. Forse nascondono qualche congettura, ma al momento, sembra tutto frutto del caso. Forse sono solo inquietanti trovate giornalistiche. Oppure semplici “Leggende Urbane”.

In ultimo

Abbiamo detto di voler concludere con Robert Johnson.
In realtà no, perchè la lettera J e i 27 anni, si ritrovano ancora, tristemente appaiati in altre tragiche dipartite; quella di Jonathan Brandis, che assieme ad Atreyu fu la giovane star della Storia Infinita, il geniale artista Jean-Michel Basquiat, il povero disgraziato Joseph Merrick, che a causa della sua deformità, sarebbe diventato in seguito, il triste protagonista del film “L’Uomo Elefante”.

Joseph Merrick
Joseph Merrick, triste protagonista della storia dell’Uomo Elefante, anche lui fa parte del Club J27

“LeggendeUrbane” nei mesi successivi alla pubblicazione di questo articolo, non si è fermata e ha proseguito nelle ricerche. In questo modo, è venuta a conoscenza di un’altra vittima illustre della Maledizione del J27. Un importante personaggio storico.
Si tratta di Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio nota come Anita Garibaldi.
L’indomita rivoluzionaria brasiliana, moglie del condottiero e patriota italiano Giuseppe Garibaldi, conosciuta come l’Eroina dei Due Mondi. Cadde vittima della febbre, a 27 anni, nelle valli di Comacchio (sulla sua morte ci sono comunque pesanti controversie che vedono lo stesso Garibaldi implicato, ma l’argomento, di natura storica, non sarà per il momento, trattato nel corrente articolo). Fuggendo dagli austriaci, incinta, al fianco del marito, seguiva i suoi ideali di Libertà.

Anita_Garibaldi-1839
L’unica immagine conosciuta di Anita Garibaldi, l’indomita guerriera, moglie dell’Eroe dei Due Mondi. Anche essa Vittima illustre di quella cerchia a cui risponde la “Maledizione del J27”